LABORATORIO DI DANZA EDUCATIVA
PROPOSTA DI ATTIVITÀ DI MOVIMENTO CREATIVO CON I BAMBINI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E LA SCUOLA PRIMARIA
Nel bambino l’integrazione tra conoscenza, emozione e comunicazione si attua a partire dalla corporeità; è infatti attraverso il movimento libero del corpo che egli inizia ad elaborare le informazioni che gli permetteranno di strutturare autonomamente la realtà delle cose, dei sentimenti e delle idee, in relazione a sé e agli altri.
Danzando il bambino impara a conoscere il proprio corpo ed a utilizzare il movimento come mezzo di comunicazione con gli altri, impara a scoprire che la qualità del proprio movimento varia a seconda delle emozioni e sensazioni provate ed è strettamente collegata allo spazio usato, alla musica, al ritmo ed alle persone che lo circondano.
Attraverso la danza i bambini divengono consapevoli di un diverso modo di conoscere e sentire e, grazie ad un’esperienza di percezione corporea globale, sviluppano strumenti di trasformazione simbolica del reale. Mente, corpo, emozione e movimento si uniscono liberandosi dai vincoli della parola scoprendo nel gesto simbolico il potere evocativo della comunicazione non-verbale. La danza dunque acquista il potere di trasformare il movimento in linguaggio.
L’inserimento della danza educativa all’interno della programmazione scolastica è funzionale a:
- Stimolare e consolidare i modi dell’apprendere e del percepire del bambino che sono in prima istanza corporei e sensoriali;
- Realizzare forme di apprendimento nelle quali gli allievi siano osservatori, creatori ed esecutori della materia del proprio conoscere, sviluppando così la creatività, l’autodisciplina e la socializzazione;
- Promuovere capacità di trasformazione delle esperienze percettive sensoriali, emozionali e visive in forme coscienti ed intenzionali di movimento espressivo;
- Collegare il movimento all’acquisizione di abilità relative al rapporto tra musica e movimento, alla danza, alla comunicazione gestuale;
- Potenziare ed educare la creatività espressiva, rafforzando il confronto tra contesti comunicativi diversificati.